“Un giretto a Ripa”

La Ripa, è così che viene chiamata Ripatransone dai suoi abitanti.

Poco più di quatttomila abitanti, a pochi km dal mare, da qui la vista che si può ammirare è davvero a trecentosessanta, vista che spazia dal Gran Sasso ai Monti Sibillini, dal Conero al Gargano, fino alla costa dalmata.
Situata su un alto colle (494 m s.l.m.), Ripatransone è un borgo che si lascia ammirare.




Ed è in un lunedì mattina soleggiato che decido di fare un giretto proprio alla Ripa. Macchina fotografica al collo e zainetto alle spalle….si parte!

Prima di partire mi soffermo qualche minuto a leggere curiosità sulla cittadina. Mi colpisce subito questo detto Ripano che ho sentito ripetere molte volte, probabilmente proprio dai Ripani (così vengono chiamati gli abitanti di Ripatransone).

“Pë le Jelle jó, pë le Jelle su
va cërchenna li cuccëlú.»

La scalinata Margherita nel centro di Ripatransone

Sappiamo bene che i detti antichi sono delle vere e proprie lezioni di vita e credo che anche questo lo sia, oppure sia semplicemente legato a qualche piatto tipico del luogo. Infatti tra le specialità della cucina ripana si possono ricordare i lumaconi in dialetto cuccëlú.  Altro piatto tipico è il Ciavarro. Assai piacevole al gusto, il Ciavarro è un minestrone che assomma più legumi tenuti a bagno parecchie ore e quindi lessati con cotiche di maiale. Ne risulta una minestra densa che si condisce con qualche filetto di pomodoro,olio, sale e pepe nero.

I calanchi prima di arrivare a Ripatransone

Tipici di questo territorio sono i calanchi, profondi solchi del terreno sul fianco della collina che donano al paesaggio un aspetto lunare.

L’impianto del paese è medievale, e numerosi sono i resti delle antiche fortificazioni. Il corso Vittorio Emanuele taglia longitudinalmente l’abitato per circa un chilometro, costeggiato da alti palazzi signorili di pregio

Continuo a passeggiare con il piacevole sole che scalda il viso tra le rue strette e vicoli, che si aprono in piccole piazzette con angoli e scorci caratteristici. Sono le 11 passate e la luce che colpisce i muri delle case regala dei giochi di ombre meravigliosi

Di notevole importanza è la cortina muraria della cittadina. É una delle più ricche e articolate delle Marche. La lunghezza del suo perimetro fu stimata in 2.412 metri.

Parti della cortina muraria di Ripatransone

Seppure sono stata a Ripa molte volte, non avevo mai avuto modo di visitare il Duomo al suo interno.

Alcuni scatti del Duomo

Molte sono ancora le cose da vedere qui, ma il tempo disponibile per oggi è terminato. Non riparto senza aver attraversato una delle attrattive turistiche più visitate, il vicolo più stretto d’Italia.

Ubicato nel cuore del centro storico. È ampio 43 cm all’altezza delle spalle di un uomo medio, ma poco più in alto si restringe a 38 cm. Esso ha tutti i requisiti per esser considerato “Vicolo”: è stretto, percorribile, pavimentato, congiunge due vie e ha un’apertura (una finestra) che si affaccia sul vicolo.

Il vicolo più stretto d’Italia

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