I luoghi dello spirito

L’eremo di #sanvenazioaraiano si trova in #Abruzzo nella #riservanaturalegoledisanvenanzio.

Eremo tra le gole
La finestra sul fiume Aterno all’interno dell’eremo

Lo scenario che attende il visitatore è assolutamente unico, qui è la natura che vince su tutto il resto.

Il 18 maggio a Raiano si festeggia San Venanzio martire da Camerino. Il Santo nasce nel 238 a #Camerino nelle #Marche da dove è costretto a scappare molto giovane, in seguito alle persecuzioni nei confronti dei Cristiani. Arriva a Raiano e li trova dimora, facendo vita di penitenza, nei luoghi impervi dove oggi sorge l’eremo a lui dedicato.

Eremo di San Venanzio

Le rocce su cui San Venanzio ha poggiato il suo corpo, sono divenute meta di pellegrinaggio e luoghi di pratiche #litoterapiche. I pellegrini, vengono qui per praticare la “strofinazione rituale”, allungandosi sul letto di San Venanzio, la roccia che fece da giaciglio al penitente, o toccando le altre pietre e scendendo sotto l’eremo per risalire attraverso la #scalasanta scavata per accedere alla Chiesa, davanti all’altare. I devoti praticano il rito per avere la grazia della guarigione dalle malattie reumatiche e dalle artrosi.

Mi sono adagiata sul giaciglio del Santo
La Scala Santa
La Chiesa


All’interno della Chiesa si trova una piccola cappellina che conserva un’opera molto rilevante. Si tratta del “Compianto”, un’opera in terracotta policroma del XVI secolo, realizzata nel 1510 da Gianfrancesco Gagliardello. La scultura è costituita da 17 statue e da un coro di 5 angeli che pende dal soffitto.

Il Compianto
La parte che rappresenta il Coro che pende dal soffitto

Prima di lasciare l’eremo, i pellegrini trattengono, in segno di devozione o protezione, piccoli sassi, attingono l’acqua dal fiume Aterno, ritenuta terapeutica oppure fanno tesoro di una pianta che porta il nome di Lino delle Fate, comunemente chiamata “Cinciapallante” a cui i devoti danno il nome di capelli di San Venanzio che secondo le credenze popolari guarirebbero da malattie intestinali

Interno della Chiesa con in primo piano l’erba chiamata Cinciapallante o lino delle fate o capelli di San Venanzio

Vi lascio con questa frase e con altre immagini dell’eremo e del paese di Raiano

Il professor Johnston diceva spesso che se non sapevi la storia, non sapevi nulla. Eri una foglia che non sapeva di essere parte di un albero”
(Michael Crichton)

Croce sulla roccia incisa dalle mani del Santo
Soffitto sopra l’altare con l’affresco che rappresenta San Venanzio

Raiano


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